Il panettone dei detenuti di Padova
30 December 2021
Eugenio Marongiu / Shutterstock
| Valentina: | Il panettone è uno dei dolci tipici della tradizione natalizia italiana. Tutti gli anni, in questo periodo, esperti gastronomici e riviste specializzate stilano liste e classifiche dei panettoni migliori, realizzati artigianalmente in modo impeccabile. Di panettoni eccellenti ce ne sono diversi, ma ce n’è uno che da diverso tempo riesce stabilmente a essere nominato tra i più buoni d’Italia. Mi riferisco al panettone della Pasticceria Giotto, che nasce dalla passione e dalla maestria dei detenuti che scontano una condanna presso il carcere Due Palazzi di Padova. La nota rivista culinaria italiana Gambero Rosso ha parlato di questo laboratorio dolciario il 20 dicembre e lo stesso hanno fatto altri giornali italiani e internazionali. |
| Stefano: | Ci credo! Una storia di eccellenza gastronomica e di riscatto sociale come questa, non può che conquistare il cuore dei lettori, soprattutto a Natale. |
| Valentina: | Eh sì. La Pasticceria Giotto è nata nel 2005 come programma di riabilitazione per i detenuti, a cui è stata offerta la possibilità di partecipare a un percorso di formazione professionale. Dietro questa iniziativa, c’è la Cooperativa Work Crossing, un’organizzazione senza scopo di lucro che realizza e gestisce progetti simili in tutta la regione Veneto. All’interno del laboratorio di produzione dolciaria dell’istituto penitenziario Due palazzi, oggi sono impiegati circa quaranta detenuti, più sei maestri pasticceri che vengono dall’esterno. Ognuno di loro è assunto con un contratto regolare e riceve una busta paga, di cui può usufruire la famiglia. |