Il corallo rosso sostenibile di Torre del Greco
23 December 2021
Angelo Giampiccolo / Shutterstock and John_Silver / Shutterstock
| Mario: | Il 25 novembre, il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un articolo molto interessante sul prezioso e ricercatissimo corallo rosso tipico del mar Mediterraneo, la cui sopravvivenza oggi è in pericolo dopo anni di pesca incontrollata. Lo scheletro calcareo di questi organismi marini, il cui colore varia dal rosso al rosa, viene raccolto e utilizzato da millenni per la realizzazione di meravigliosi gioielli destinati ai più importanti mercati globali, soprattutto quello asiatico. Un business che per lungo tempo è stato molto redditizio, soprattutto a Torre del Greco, in provincia di Napoli, considerata sin dall’Ottocento una delle capitali mondiali nella lavorazione del corallo rosso e oggi al centro di una crisi economica che ha colpito tutto il settore, per la scarsa reperibilità di materia prima. |
| Chiara: | Se ricordo bene, Torre del Greco è stata per lunghissimo tempo anche un fiorente nucleo per la pesca del corallo rosso. Dico bene? |
| Mario: | È vero! Per secoli, i suoi pescatori hanno percorso in lungo e in largo il Mediterraneo, portandosi dietro grandissime quantità di corallo da vendere sul mercato. Fino agli anni Ottanta del secolo scorso, la raccolta del corallo è avvenuta senza limiti e con vari strumenti fortemente dannosi per l’ecosistema marino. |