L’Italia mette fine agli allevamenti di pelliccia
30 December 2021
| Stefano: | La scorsa settimana, si è parlato molto della decisione del governo italiano di vietare l’allevamento, la riproduzione in cattività e l’uccisione di visoni, volpi, procioni, cincillà e animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia. La misura, che porta la firma della capogruppo di Liberi e uguali al Senato, Loredana De Petris, sarà votata in Aula mercoledì 22 dicembre. La legge avrà effetto dal Primo gennaio del 2022, e interessa principalmente 5 allevamenti di visoni ancora operativi tra Abruzzo, Emilia-Romagna e Lombardia. |
| Valentina: | Ma quanti erano un tempo gli allevamenti di pelliccia attivi nel nostro Paese? Lo sai? |
| Stefano: | Negli anni Ottanta erano circa 170. Le 5 aziende ancora in attività, però, non saranno lasciate sole al loro destino. Per sostenerle, il governo ha stanziato diversi milioni di euro tra indennizzi economici e contributi a fondo perduto, che saranno utilizzati per la chiusura, lo smaltimento e la riconversione di queste strutture in impianti agri-voltaici per la produzione di energia pulita. Secondo l’associazione animalista italiana LAV, in questi allevamenti ogni anno venivano uccisi oltre 60 mila visoni. Davvero raccapricciante! |