Polemiche sul messaggio alla nazione di Conte trasmesso su Facebook
| Milena: | Qualche settimana fa, ha fatto molto discutere la conferenza stampa, con cui il Presidente del Consiglio ha comunicato agli italiani la decisione del governo di inasprire ulteriormente le misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19. A finire sotto accusa, non è stata tanto la scelta di chiudere tutte le “attività produttive non essenziali”, intervento per altro chiesto a gran voce dai sindaci e dai governatori delle regioni più colpite dal coronavirus, quanto i modi e i tempi scelti da Conte per parlare agli italiani. Come forse ricorderai, la conferenza stampa del presidente del Consiglio è andata in onda in diretta su Facebook nella tarda serata di sabato 21 marzo e, ancora una volta, senza la presenza di giornalisti. |
| Stefano: | Certo che lo ricordo Milena! Anch’io come milioni di italiani ho seguito in diretta il discorso di Conte. Ti confesso che a me il discorso è piaciuto. Soprattutto nella parte conclusiva, quando Conte ha esortato i cittadini a stare uniti, a farsi forza l’un l’altro e ad avere speranza nel futuro. |
| Milena: | Vero! La conferenza stampa, però, che si sarebbe dovuta svolgere alle 22:45, è andata in onda, invece, dopo le 23. Questo non ti ha dato fastidio? A molti, poi, non è piaciuta la scelta di Conte di affidarsi ai social network. Lo scorso 22 marzo un articolo di Repubblica ha riportato i commenti di Giorgia Meloni, leader del partito populista Fratelli d’Italia, che ha definito il governo un “regime totalitario” e i suoi metodi di comunicazione “intollerabili”. Critiche sono anche arrivate da Matteo Salvini, segretario federale della Lega, e da Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che ha commentato, dicendo: “Si facciano conferenze stampa, non show su Facebook: questa è una pandemia, non il Grande Fratello". |