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Fare la figura del cioccolataio

Emanuele: Ti volevo raccontare che domenica stavo per fare la figura del cioccolataio quando, a casa di mia sorella, ho iniziato ad aiutare mio nipote a studiare storia.
Benedetta: Perché stavi per fare la figura del cioccolataio? Cos’è successo? Per caso tuo nipote con qualche domanda è riuscito a coglierti in contropiede?
Emanuele: Hai indovinato! È proprio quello che è successo! Senti un po’ quello che mi ha chiesto quel discolo: “zio, perché l’America non porta il nome di chi l’ha scoperta”?

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L’espressione fare la figura del cioccolataio viene usata per indicare comportamenti fuori luogo e inappropriati. Più precisamente, questa locuzione viene usata quando qualcuno fa una brutta figura o non si dimostra all’altezza della situazione. Il dialogo su Amerigo Vespucci è un ottimo esempio. Come si vede, lo zio Emanuele fa di tutto per non dare una cattiva impressione al nipote.

L’origine di questa espressione ci porta nella città di Torino, dove i maestri cioccolatai sono sempre stati una figura di prestigio. Intorno al 1830, grazie alle nuove tecniche per la lavorazione del cacao, un produttore di cioccolato diventò così ricco da potersi permettere di girare per le vie della città con una carrozza trainata da quattro cavalli, il che, all’epoca, era diritto esclusivo della famiglia reale e dell’aristocrazia. Si dice che il re Carlo Felice di Savoia, irritato per il fatto che la sua carrozza potesse essere scambiata per quella di quel ricco cioccolataio, chiamò l’uomo a corte ordinandogli di usare una carrozza a due cavalli. Un altro aneddoto vede protagonista lo stesso re, il quale, partecipando all’inaugurazione del teatro Carlo Felice di Genova, espresse il suo disappunto nel vedere arrivare un cioccolataio con una carrozza più bella e lussuosa di quella reale. Pare che alla vista di questa carrozza Carlo Felice abbia esclamato: “Quando esco in carrozza, non voglio fare la figura di un cioccolataio!”.

Se volessimo ora provare a tradurre letteralmente fare la figura di un cioccolataio, potremmo dire to do the figure of a chocolate maker. Cosa significa in inglese? Completamente nulla. Una traduzione più appropriata di questo concetto è offerta nella lingua inglese dalle espressioni: to make a bad impression e to make a poor showing.

Esempio 1:

Non puoi immaginare che figura da cioccolataio ho fatto ieri con Lisa. Pensavo che fosse il nostro anniversario, così ho prenotato una cena in un ristorante di lusso. Le ho comprato un paio di orecchini d’oro e le ho detto “buon anniversario”. Lei ha sorriso, dicendo: ”Tesoro, non è oggi, è domenica prossima”.
You wouldn’t guess the poor showing I made yesterday with Lisa. I thought it was our anniversary, so I made dinner reservations at a fancy restaurant. I bought her a pair of gold earrings and said "happy anniversary." She smiled and said, "Honey, it's not today, it’s next Sunday."

Esempio 2:

Ieri sono andata al supermercato perché avevo il frigorifero vuoto. Ho passato un’ora a riempire il carrello con i prodotti alimentari che mi occorrevano per cucinare per la settimana. La cassiera ha preparato il conto e ha messo la spesa in dieci sacchetti diversi. All’improvviso mi sono resa conto che non avevo il portafogli e ho dovuto lasciare tutto al supermercato. Pensi che abbia fatto la figura del cioccolataio?
Yesterday I went to the supermarket because my fridge was empty. I spent a whole hour filling up the shopping cart with food items that I needed to cook for the week. The cashier rang everything up and put the groceries in ten different bags. Suddenly, I realized that I didn’t have my wallet with me and I had to leave everything at the supermarket. Do you think I made a bad impression?

Esempio 3:

La scorsa domenica ho accompagnato mia sorella al centro commerciale. Mentre la aspettavo, ho notato una parete di specchi. Incuriosito, mi sono avvicinato. Erano degli specchi deformanti e così, per capriccio, mi sono messo a fare le boccacce. A un certo punto, una ragazza mi dice: “Bravo, hai una bella mimica facciale, potresti fare l’attore”. Mi sono sentito morire. Penso proprio di aver fatto la figura del cioccolataio.
Last Sunday I went with my sister to the mall. While I was waiting for her, I saw a wall of mirrors. Intrigued, I got closer. They were distorting mirrors, and so, on a whim, I started making funny faces. At one point, a girl says to me, "Good job, nice facial expressions you have, you could be an actor." I thought I would die. I think I really made a poor showing.