L'installazione che fa discutere Bologna
| Fabrizio: | Hai sentito delle polemiche sulle opere d’arte installate in questi giorni a Bologna? Se ne parla un po’ ovunque, dai giornali ai social media. |
| Carmen: | Certo che ne ho sentito parlare. E, ti dirò, molte delle critiche mi sembrano legittime. |
| Fabrizio: | Prima di entrare nel merito, facciamo un attimo mente locale. Le opere di cui parliamo sono grandi “pietre”: per la precisione diciannove installazioni artistiche, alte fino a quattordici metri. Non sono vere rocce, ma strutture gonfiabili che si illuminano di notte e sono accompagnate da musica. L’opera si chiama Iwagumi – Dismisura ed è stata realizzata dallo studio artistico australiano Eness. Si ispira a una pratica giapponese che consiste nel disporre le rocce in modo armonico per evocare la natura. Il Comune ha deciso di collocarla durante il periodo di Natale e Capodanno in uno dei luoghi più simbolici della città: piazza Maggiore. |
| Carmen: | Bando alle ciance. L’opera può anche essere interessante ma durante le feste, molti cittadini si aspettavano qualcosa di diverso. |
| Fabrizio: | Lo so. Le classiche decorazioni natalizie. |
| Carmen: | Esatto. Alberi addobbati, presepi, luminarie, atmosfere calde. In più, in tanti hanno avuto la sensazione che questi enormi massi non dialoghino affatto con l’architettura storica dei palazzi che li circondano. |
Bando alle ciance è un’espressione molto comune nella lingua italiana, che vuol dire “basta con le chiacchiere inutili”. Questa espressione, quindi, si usa tutte le volte in cui dopo tante parole, si vuol passare all’azione, quindi ai fatti.
La frase bando alle ciance deriva dalla lingua toscana dove, appunto, le ciance sono le chiacchiere, quelle futili e superficiali, ma anche le stupidaggini o le fandonie.
Bando alle ciance si potrebbe tradurre letteralmente come to ban the empty words. Questa traduzione non ha nessun senso, e la frase in inglese che più si avvicina a questa espressione, sarebbe: to cut to the chase.
You have been talking for half an hour; cut to the chase and tell me why you called me.
This week the Vasco Rossi’s latest disc came out. It’s a collection of best works, but let’s cut to the chase and listen immediately to the first song.
Let’s cut to the chase and talk about serious things.
La frase bando alle ciance deriva dalla lingua toscana dove, appunto, le ciance sono le chiacchiere, quelle futili e superficiali, ma anche le stupidaggini o le fandonie.
Bando alle ciance si potrebbe tradurre letteralmente come to ban the empty words. Questa traduzione non ha nessun senso, e la frase in inglese che più si avvicina a questa espressione, sarebbe: to cut to the chase.
Esempio 1:
È da mezzora che parli; bando alle ciance e dimmi perché mi hai chiamato.You have been talking for half an hour; cut to the chase and tell me why you called me.
Esempio 2:
Questa settimana è uscito l’ultimo disco di Vasco Rossi. È una collezione dei pezzi migliori, ma bando alle ciance e ascoltiamo subito la prima canzone.This week the Vasco Rossi’s latest disc came out. It’s a collection of best works, but let’s cut to the chase and listen immediately to the first song.
Esempio 3:
Bando alle ciance e parliamo di cose serie.Let’s cut to the chase and talk about serious things.