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Non avere nulla/niente a che vedere


Le città dove si mangia meglio nel mondo? L’Italia conquista il podio

Olinda: Secondo te, c’è qualcosa di più controverso del discutere su quale sia la città dove si mangia meglio al mondo? È una domanda che inevitabilmente scatena polemiche, rivendicazioni e un pizzico di campanilismo. Eppure, secondo la classifica stilata da Taste Atlas, uno dei portali di gastronomia più popolari su internet, Napoli si è guadagnata il primo posto per l’anno 2024-2025, seguita da Milano e Bologna. Tre città italiane sul podio: un trionfo per il Belpaese. E non è tutto! Campania ed Emilia Romagna si sono classificate tra le migliori regioni culinarie del mondo, lasciandosi alle spalle concorrenti internazionali di tutto rispetto. Sembra quasi che l’Italia, quando si parla di cibo, non abbia nulla a che vedere con altre nazioni. Ma dimmi, Fabrizio, tu che ne pensi?
Fabrizio: La cucina napoletana è senza dubbio straordinaria. Però, sostenere che sia la migliore al mondo… beh, lo trovo un po’ esagerato.
Olinda: Allora illuminami, quale città si sarebbe meritata il primo posto?
Fabrizio: Roma! La città eterna non è solo storia e monumenti: è un mosaico di sapori e tradizioni che Napoli non può eguagliare.
Olinda: Roma, sempre Roma!
Fabrizio: Sì, è una città che amo. Roma offre una varietà di piatti che non hanno nulla a che vedere con Napoli. Pensa ai carciofi alla giudia, alla coda alla vaccinara, ai maritozzi. Non serve aggiungere altro.

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Non avere nulla/niente a che vedere è un’espressione molto comune nella lingua italiana e si usa per escludere il coinvolgimento di un individuo in un determinato evento oppure quando si vuole sottolineare la totale assenza di legame tra un soggetto e un altro.

La frase “avere a che vedere” indica una relazione, un contatto, un’affinità. Invece nella forma negativa “non avere nulla/niente a che vedere” è negato questo rapporto diretto, viene a mancare il collegamento che unisce cose, individui e situazioni con altre alle quali le si sta rapportando. In altre parole, rileva la totale estraneità ai fatti o una netta differenza.

Eccovi un esempio: “Il comportamento euforico di Lucia non ha nulla a che vedere con la sua promozione. Piuttosto, credo che derivi dall’organizzazione del suo matrimonio”.

Nell’esempio precedente la locuzione esclude che ci sia una relazione tra un atteggiamento e un evento, sottolineandone così l’estraneità. Lucia, infatti, non è euforica per la sua promozione lavorativa, bensì per il suo imminente matrimonio.

Ricapitolando, non avere nulla/niente a che vedere, vuol dire non avere nessun rapporto, relazione o cosa in comune.

Una traduzione letterale di questa locuzione potrebbe essere: Not to have anything/nothing at that see. Un insieme di parole, questo, che non ha alcun significato nella lingua inglese. Un equivalente semantico più appropriato è dato dall’espressioni, to have nothing to do with, oppure to be nothing like.

Esempio 1:

Ho conosciuto il nuovo fidanzato di Federica e devo riconoscere che non ha nulla a che vedere con quello precedente. Lui è premuroso, intelligente e anche molto affascinante.
I met Federica’s new boyfriend and I have to admit that he is nothing like the previous one. He is thoughtful, intelligent and also very charming.

Esempio 2:

La ricetta della torta alle mele di mia madre è deliziosa, ma non ha niente a che vedere con quella di mia nonna che, invece, è eccezionale.
My mother’s apple cake recipe is delicious, but it is nothing like my grandmother’s, which, instead, is exceptional.

Esempio 3:

Francesca al lavoro è puntuale, seria e a volte anche un po’ scontrosa e prepotente. Molti suoi colleghi, però, non sanno che il suo comportamento in ufficio non ha nulla a che vedere con quello che tiene a casa e con gli amici.
At work Francesca is punctual, serious and sometimes also a little bit surly and overbearing. Many of her colleagues, though, do not know that her behavior in the office has nothing to do with her behavior at home and with friends.