| Stefano: | Secondo te fa davvero male mangiare la Nutella? |
| Benedetta: | Io penso che nessun cibo sia da demonizzare, neanche i cosiddetti cibi spazzatura! Gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri come la Nutella, il burro di arachidi, le patatine fritte, la Coca Cola si possono mangiare, ma con moderazione e solo ogni tanto. Insomma quando si tratta di alimentazione, credo che valga sempre la stessa regola: mai abusare! |
| Stefano: | Anche per i piccoli valgono le stesse regole alimentari degli adulti? |
| Benedetta: | Assolutamente! Anche se il loro metabolismo è più veloce, questo non significa che possano mangiare a dismisura cibi ipercalorici. La Nutella va benissimo, ma senza esagerare. |
| Stefano: | Quindi, secondo te è più appropriato mangiarla solo ogni tanto, giusto per togliersi uno sfizio. |
| Benedetta: | Esattamente! Mi ricordo che da piccola in casa mia la Nutella si mangiava occasionalmente per la colazione della domenica, oppure per una merenda speciale con gli amici, non certo tutti i giorni! Come dicevi tu, per levarsi lo sfizio, ogni tanto. |
Togliersi/levarsi uno sfizio è una locuzione che vuol dire soddisfare un desiderio particolare e per nulla necessario, significa cedere a una voglia per puro capriccio o semplicemente per distrazione. Eccovi un esempio, “Sono andata dal parrucchiere questa settimana per togliermi finalmente lo sfizio di tagliare i capelli a caschetto e poi tingerli di viola”.
La parola “sfizio”, originaria delle regioni dell’Italia meridionale e dall’etimologia incerta, sta proprio a significare voglia, capriccio, ghiribizzo. Da qui, la frase togliersi/levarsi uno sfizio vuol dire eliminare, rimuovere e quindi in senso lato, appagare una specifica voglia soltanto per puro divertimento.
Secondo fonti non ufficiali, il termine “sfizio” potrebbe originarsi dalla parola catalana “desfici”, che indica uno stato di “Agitazione dovuto a un malessere fisico o morale il quale genera inquietudine, pungolo di un desiderio violento”. Questa parola - arrivata nell’Italia meridionale durante il dominio spagnolo tra il ‘500 e la fine del ‘600 – con il tempo cambiò di significato, arricchendosi d’ironia e semplificandone il concetto. Inquietudine e malessere fisico e morale si sono infatti trasformati in desideri irrefrenabili e voglie legate al gusto, alla passione e al divertimento.
A livello puramente letterale, la locuzione togliersi/levarsi uno sfizio può essere tradotta come, to take away/remove from oneself a whim. Nella lingua inglese questo insieme di parole non ha alcun significato. Un equivalente semantico più appropriato è dato dall’espressione: to satisfy a whim, oppure, to satisfy an urge.
After having worked hard all of these months, the moment to satisfy a whim and buy the Prada purse that you have always wanted has come.
I read in a newspaper article that, even if the news talks about the economic recovery, the Italians that, due to a need or to satisfy a whim, turn to the banks to obtain small loans are numerous.
If you want to satisfy the urge to drive a Ferrari, try to contact one of the many car rental companies of Marinello that offer promotional packages with prices suitable to satisfy even middle class clients.
La parola “sfizio”, originaria delle regioni dell’Italia meridionale e dall’etimologia incerta, sta proprio a significare voglia, capriccio, ghiribizzo. Da qui, la frase togliersi/levarsi uno sfizio vuol dire eliminare, rimuovere e quindi in senso lato, appagare una specifica voglia soltanto per puro divertimento.
Secondo fonti non ufficiali, il termine “sfizio” potrebbe originarsi dalla parola catalana “desfici”, che indica uno stato di “Agitazione dovuto a un malessere fisico o morale il quale genera inquietudine, pungolo di un desiderio violento”. Questa parola - arrivata nell’Italia meridionale durante il dominio spagnolo tra il ‘500 e la fine del ‘600 – con il tempo cambiò di significato, arricchendosi d’ironia e semplificandone il concetto. Inquietudine e malessere fisico e morale si sono infatti trasformati in desideri irrefrenabili e voglie legate al gusto, alla passione e al divertimento.
A livello puramente letterale, la locuzione togliersi/levarsi uno sfizio può essere tradotta come, to take away/remove from oneself a whim. Nella lingua inglese questo insieme di parole non ha alcun significato. Un equivalente semantico più appropriato è dato dall’espressione: to satisfy a whim, oppure, to satisfy an urge.
Esempio 1:
Dopo aver lavorato duramente tutti questi mesi, è giunto il momento di togliersi uno sfizio e comprare la borsa di Prada che hai sempre desiderato.After having worked hard all of these months, the moment to satisfy a whim and buy the Prada purse that you have always wanted has come.
Esempio 2:
Ho letto su un articolo di giornale che, anche se i telegiornali parlano di ripresa economica, sono numerosi quegli italiani che per bisogno o soltanto per levarsi uno sfizio si rivolgono alle banche per ottenere piccoli prestiti.I read in a newspaper article that, even if the news talks about the economic recovery, the Italians that, due to a need or to satisfy a whim, turn to the banks to obtain small loans are numerous.
Esempio 3:
Se vuoi toglierti lo sfizio di guidare una Ferrari, prova a contattare uno dei numerosi autonoleggi di Maranello che offrono pacchetti promozionali con prezzi adatti a soddisfare anche i clienti della classe media.If you want to satisfy the urge to drive a Ferrari, try to contact one of the many car rental companies of Marinello that offer promotional packages with prices suitable to satisfy even middle class clients.