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Le previsioni al ribasso del Fondo Monetario Internazionale

6 May 2026
Le previsioni al ribasso del Fondo Monetario Internazionale
Sorbis / Shutterstock
Il Fondo Monetario Internazionale ha ridotto le previsioni di crescita dell’economia mondiale per il 2026. A gennaio, prevedeva un aumento del PIL globale del 3,4%. Ora la previsione è scesa al 3,1%. Sembra una differenza da poco, eppure in quello scarto c’è un significato enorme. La causa principale è infatti la guerra in Medio Oriente, che ha colpito soprattutto i mercati delle materie prime energetiche.

Lo snodo cruciale è lo Stretto di Hormuz, un passaggio marittimo fondamentale tra il Golfo Persico e il Golfo dell’Oman. Da lì transita una parte importante del petrolio e del gas mondiale. Quando la navigazione in questo braccio di mare diventa problematica, l’effetto si ripercuote immediatamente sulle quotazioni energetiche.

Nel suo nuovo rapporto, il Fondo presenta tre scenari. Nel primo, quello di riferimento, la crescita globale resta al 3,1% nel 2026 e l’inflazione sale al 4,4%. È lo scenario meno critico. Nel secondo, definito “avverso”, la guerra dura più a lungo, i prezzi dell’energia restano molto elevati e le condizioni finanziarie peggiorano. In quel caso, la crescita scenderebbe al 2,5% e l’inflazione arriverebbe al 5,4%. Nel terzo scenario, il più grave, le interruzio

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