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Chernobyl, 40 anni dopo il disastro

6 May 2026
Chernobyl, 40 anni dopo il disastro
Antonio Batinic / Shutterstock
Nel 1986, un nome fino ad allora pressoché sconosciuto si impose all’attenzione del mondo: Chernobyl. Era una località nel nord dell’Ucraina, allora parte dell’Unione Sovietica, che diede il nome alla vicina centrale nucleare. L’impianto si trovava in realtà più vicino alla città di Pripyat, a circa cento chilometri da Kiev. Durante la notte del 26 aprile, esplose il reattore numero quattro, provocando il più grave incidente nella storia dell’energia nucleare.

A scatenare l’incidente fu un test condotto superficialmente. I tecnici stavano verificando il comportamento del reattore in condizioni particolari, a bassa potenza. Le procedure di sicurezza vennero ignorate, il combustibile nucleare si surriscaldò e il sistema divenne incontrollabile. In poche ore, la centrale divenne l’epicentro di una catastrofe. Nei giorni successivi, la contaminazione colpì soprattutto Ucraina, Bielorussia e Russia. Ma le sostanze radioattive rilasciate dal reattore furono trasportate dal vento anche a grandi distanze, in diversi Paesi d’Europa e dell’emisfero settentrionale.

Ad aggravare la situazione concorse anche la risposta delle autorità sovietiche. La portata dell’incidente venne infatti minimizza

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