La reazione italiana alla crisi di Ceuta
12 August 2026
Alessia Pierdomenico / Shutterstock
La crisi sul campo, dunque, si è risolta in fretta. Quella politica, invece, ha continuato ad allargarsi, complice il fatto che Ceuta fa parte dell’Unione europea. Protagonista di questa crisi è stata l’Italia, che, attraverso diversi membri del governo, ha puntato più a promuovere una retorica anti-immigrazione che ad agire di concerto con gli altri Paesi dell’Unione. Il 30 luglio, su X, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha collegato gli eventi di Ceuta alla regolarizzazione, da parte del governo Sánchez, di 500.000 immigrati. Un parallelo improprio, dato che la misura messa in atto da Madrid riguardava persone già inserite nel mercato del lavoro
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