Il tramonto del Capitano?
26 August 2026
Pierre Teyssot / Shutterstock
Era l’estate del 2019, e lui era all’apice della sua gloria. Pur essendo al governo da oltre un anno, nel ruolo di ministro dell’Interno, continuava a girare l’Italia, impegnato in una campagna elettorale permanente. Discorsi in piazze gremite e bagni di folla nelle spiagge. Il tutto condito da maratone di selfie. La gente lo adorava. Lo voleva ascoltare, vedere da vicino, toccare, in una sorta di rito pagano.
Quella di Salvini era stata una scalata lunga e metodica. Da segretario della Lega, aveva saputo dare voce a una serie di paure collettive con uno stile energico e popolare, facendo crescere il consenso del partito. A lui, a onor del vero, va il merito di aver spinto la Lega dal 4% delle elezioni politiche del 2013, al 17% del marzo 2018… fino allo sfavillante 34% delle Europee del maggio 2019. Un trionfo costruito con frasi ad affetto – comMe il poco originale “Prima gli italiani” – e una propaganda che prometteva di imbrigliare l’immigrazione illegale e “i burocrati di Bruxelles”.
Estate italiana tour. Si chiamava così il progetto che vedeva impegnato il Ministro nei mesi estivi del 2019. Una specie di tournée el
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