La censura cinematografica in Italia
9 September 2026
By Unknown author - Public Domain, Link
“Censura sulle opere cinematografiche? Nell’Italia repubblicana del dopoguerra?”, si chiederà qualcuno. Sì, proprio così.
In Italia, la censura cinematografica nasce nei primi anni Dieci del Novecento. È il momento in cui il cinema cessa di essere una semplice curiosità, per diventare un fenomeno di massa. Nel 1913 escono alcuni capolavori del muto, come Quo Vadis?, e nelle sale accorrono persone di ogni ceto sociale.
Fino al 1913, la censura veniva gestita in modo caotico e discrezionale, a livello locale, da sindaci e prefetti. Anche su richiesta dei produttori cinematografici, che desideravano la certezza di un panorama uniforme, il governo dell’epoca, guidato dal liberale Giovanni Giolitti, decise di accentrare il controllo sulle pellicole.