Emma Bonino, la “guerriera democratica”
23 September 2026
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Il Sole 24 Ore, ricordandola, l’ha definita una “guerriera democratica”. La sua carriera è stata infatti caratterizzata da battaglie durissime per i diritti, ma sempre all’interno della cornice democratica.
Una storia politica, quella di Emma Bonino, che inizia negli anni Settanta, in un’Italia fortemente conservatrice su temi come famiglia e diritti riproduttivi. Prima ancora di iscriversi al Partito Radicale, Bonino aveva partecipato alle mobilitazioni per il divorzio che all’epoca percorrevano l’Italia. Nel 1973, invece, fu tra i fondatori del CISA, il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto. Due anni dopo entrò in prima linea nella battaglia per i diritti riproduttivi, quando l’interruzione volontaria di gravidanza era ancora un reato, e si autodenunciò per procurato aborto.
Era il metodo della disobbedienza civile: violare apertamente una legge che si riteneva ingiusta, per costringere la società a discuterne. Insieme a Marco Pannella, storico leader del Partito Radicale, Bon