L’India proibirà le automobili con pilota automatico per proteggere l’occupazione
2 August 2017
Secondo un articolo pubblicato sul quotidiano Hindustan Times, l’India sarà la prima grande economia mondiale a dire un secco “no” alle automobili senza conducente. A dare la notizia, in tono alquanto perentorio, è stato il ministro dei trasporti, Nitin Gadkari, che lo scorso martedì 25 luglio ha affermato che “il governo indiano non approverà l’introduzione nel paese di qualsiasi tecnologia che possa sottrarre lavoro agli esseri umani”. “In un paese afflitto dalla disoccupazione”, ha sottolineato il ministro “sarebbe folle ammettere l’uso di tecnologie che sottraggono occasioni di lavoro alle persone”.Dunque, in un’epoca in cui molti paesi, dagli Stati Uniti all’Europa, guardano con occhio benevolo il collaudo di veicoli a guida autonoma, il governo indiano, guidato dal conservatore Narendra Modi, sembra aver scelto un cammino diverso. Opposto.
Il ragionamento del governo indiano, in teoria, non fa una piega. In tutto il mondo, ormai, l’automazione minaccia da vicino numerosi ruoli professionali in una vasta gamma di settori produttivi. Secondo un recente studio realizzato dalla società di consulenza PwC, nei prossimi 15 anni, il 30% dei lavoratori attualmente impiegati nel