Da precaria in Italia a ricercatrice di successo negli USA
22 March 2017
Lunedì 14 marzo, quasi tutti i principali giornali italiani hanno diffuso la storia di Sabina Berretta, una neurologa siciliana che nel 1990 ha lasciato l’Italia con una borsa di ricerca di un anno per lavorare presso la prestigiosa università MIT di Boston.Oggi Sabina Berretta ha 56 anni, lavora ad Harvard come direttrice del Brain Tissue Resource Center del McLean Hospital di Boston, e coordina uno staff di 17 ricercatori che studiano la schizofrenia e i disturbi bipolari.
Ricordando gli anni in Italia, la neurologa siciliana ha parlato di quando lavorava nei laboratori universitari senza essere pagata e poi di quella volta che presentò domanda per un posto da bidella nell’Istituto in cui faceva ricerca per mantenersi agli studi.
“Dopo aver spazzato i pavimenti, sarei potuta andare in laboratorio per proseguire le mie ricerche, potendo contare su uno stipendio sicuro”.
Sabina Berretta quell’impiego, però, non l’ottenne: c’era troppa concorrenza. Così la neurologa tentò un’altra strada e partecipò al concorso indetto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche che all’epoca assegnava borse di ricerca per studiare un anno all’estero.
Vinta la borsa, la Berretta scelse di