Il populismo non conquista l’Olanda
22 March 2017
Mercoledì 15 marzo, nei Paesi Bassi si è vissuta un’intensa giornata elettorale. Secondo voi a cosa stavano pensando gli olandesi mentre davano il loro voto: “Formula che vince non si cambia, oppure tra i due mali è meglio scegliere quello minore?”Beh, entrare nei pensieri degli olandesi, forse, al momento ha poca importanza. Ciò che conta davvero è sapere che con una grandissima affluenza, ben superiore all’80%, gli olandesi hanno votato per fermare l'avanzata del populismo estremo, che predilige idee xenofobe e ipernazionaliste.
Probabilmente i risultati delle elezioni hanno reso felice parecchia gente. Mi riferisco a coloro, come il sottoscritto, che pensano che il populismo estremo non sia il rimedio a tutti i mali dell’Occidente, ma un modo per sfuggire vigliaccamente ai problemi derivanti dalle guerre, dalla globalizzazione e più in generale, dalle situazioni del nuovo millennio.
Per chi non lo sapesse, ben 13 milioni di olandesi si sono recati alle urne e con il loro voto hanno bloccato la corsa del leader del partito nazionalista Geert Wilders.
Wilders durante tutta la campagna elettorale aveva promesso, nel caso fosse stato eletto, l’uscita dall’Unione europea