Il potere del gioco di squadra
15 March 2017
Rivoli è una cittadina alle porte di Torino. Conta poco più di 48.000 abitanti, ed è famosa per il suo castello, oggi sede di un importante museo dedicato all’arte contemporanea. Ma in questi ultimi giorni, purtroppo, Rivoli è finita sulle prime pagine dei giornali per un motivo che con l’arte… non ha nulla a che vedere. La mattina di lunedì 6 marzo, Antonio Forchione, un operaio metalmeccanico di 55 anni, si è presentato al cancello della fabbrica dove lavorava, la Oerlikon Graziano di Rivoli -- filiale italiana di una multinazionale svizzera -- e ha scoperto di essere stato licenziato. La ragione del provvedimento? Un trapianto di fegato, subito otto mesi fa.
“Mi hanno fatto una visita e mi hanno dichiarato inabile. Poi, mi hanno costretto a tre settimane di ferie. E, infine, lunedì scorso, mi è arrivata la lettera di licenziamento”, ha raccontato il signor Forchione.
Una decisione ingiustificabile dal punto di vista umano, ma anche logistico, dato che Forchione ha dimostrato una completa elasticità, dichiarandosi disponibile a svolgere compiti d’ufficio o mansioni di livello gerarchico più basso.
Una decisione che appare ancora più ingiustificabile se pensiamo che