Violenza domestica: Italia punita dalla Corte europea
8 March 2017
Giovedì 2 marzo alcuni giornali, tra cui La Repubblica, hanno pubblicato la notizia che i giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, hanno contestato alle autorità italiane di non aver agito con tempestività nel dare protezione a una donna e i suoi figli contro i continui comportamenti violenti del marito.La vicenda risale al 2012, quando Elizaveta, una donna moldava residente in provincia di Udine, per la prima volta andò dalle autorità italiane per denunciare i maltrattamenti subiti dal marito Andrei, riferendo che l’uomo con gravi problemi di alcolismo aveva picchiato lei e la figlia.
Con il tempo ai maltrattamenti si sono aggiunte le minacce di morte e le violenze e dopo varie denunce, sorprendentemente il caso è stato archiviato.
Il procuratore di Udine, Antonio De Nicolo, in un’intervista ai giornalisti ha dichiarato: “dobbiamo chiederci se c’erano i segnali premonitori per poter cogliere o meno questa terribile vicenda”.
Per la Corte di Strasburgo, invece, di occasioni le autorità ne hanno avute, eccome!
L’esempio più emblematico risale al novembre del 2013 quando, dopo una lite furibonda con Elisaveta, Andrei prima fu ricoverato