Fabo e la decisione che scuote le coscienza degli italiani
8 March 2017
Da qualunque prospettiva si affronti questo argomento, è difficile dire se quella di Fabiano - Fabo per gli amici - sia stata una decisione che abbia portato a un lieto fine. Infatti, quando di mezzo c’è la morte, è impensabile definire un atto così estremo come un evento capace di suscitare gioia.Eppure, se per un attimo ci mettessimo nei panni di una persona che vive perennemente sotto la tortura di dolori fisici insopportabili, probabilmente smetteremmo di pensare alla morte con negatività e la vedremmo, forse, più come una liberazione dalle sofferenze.
Il caso di Fabo, un dj di quarant'anni, cieco e tetraplegico a causa di un grave incidente stradale avvenuto nel 2014, ci porta, dunque, a riflettere proprio su questa realtà dura e amara: la morte come unico antidoto per ottenere l’eterno sollievo.
Dopo aver passato 3 anni al buio e immobilizzato in un letto, scoraggiato dai continui fallimenti delle terapie, Fabo ha maturato la decisione di seguire la strada del suicidio assistito.
Con l’aiuto di Marco Cappato, esponente politico del partito Radicale e membro di un’associazione no profit per “la libertà di ricerca scientifica”, la strada che Fabo ha deciso di intra