Milano, tra esotismo e polemiche
1 March 2017
La mattina di giovedì 16 febbraio, Milano si è risvegliata con un profilo un po’ diverso dal solito: una fila di palme himalayane torreggiava sulla piazza antistante al Duomo, prime protagoniste di una nuova installazione vegetale che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe decorare la piazza per i prossimi 3 anni. Una settimana dopo, giovedì 23 febbraio, il panorama si arricchiva di una sfumatura tropicale, con l’arrivo di alcuni banani.Manco a dirlo, il progetto, fin dalle prime ore, ha scatenato polemiche a non finire. Ma… andiamo per ordine.
Ideato dall’architetto paesaggista Marco Bay e finanziato da Starbucks -- che proprio nel cuore di Milano, in piazza Cordusio, nel 2018 aprirà la sua prima caffetteria italiana -- il nuovo giardino esotico, in realtà, si inserisce in una consolidata tradizione milanese.
A differenza di quanto si potrebbe credere, infatti, la nuova installazione a base di palme, banani e ibiscus non è del tutto incoerente con l’estetica della città. Come rivelano alcune fotografie d’epoca, le palme ornavano piazza Duomo già sul finire dell’Ottocento. Il giardino attuale, dunque, non fa che rileggere un’antica tradizione in chiave contemporanea. Insomma,