Trump e il pragmatismo che spiazza il percorso di pace in Medio Oriente
22 February 2017
La prima conferenza stampa “da solista” del neo eletto Donald Trump -- svoltasi lo scorso giovedì 16 febbraio -- era stata inizialmente indetta per presentare la candidatura di Alexander Acosta come segretario del Lavoro in sostituzione di Andrew Puzder, ritiratosi a causa degli scandali che l’avevano colpito.Una volta esaurito questo argomento, Donald Trump si è spinto su altri temi: l’inesistenza dei rapporti del suo staff con la Russia, il disastro ereditato dalla precedente amministrazione, e i “traguardi” raggiunti dopo sole quattro settimane di lavoro. Trump si è inoltre scagliato ancora una volta contro i media, definendoli “disonesti” e accusandoli di dire il falso.
Insomma, una conferenza stampa che – come ha scritto il giornale Il Post il 17 febbraio – è stata ricca di “provocazioni, minacce, contraddizioni e bugie”.
In questa conferenza stampa, Donald Trump ha parlato di tutto, tranne che della complicata situazione in Medio Oriente tra israeliani e palestinesi e del suo incontro il giorno precedente con Benjamin Netanyahu.
In quella occasione, Donald Trump con ottimismo aveva dichiarato: “La pace arriverà e una soluzione a due Stati o uno Stato, fa lo stess