Turismo, la vera piaga di Venezia
22 February 2017
Non bisogna essere critici d’arte o amanti della cultura per capirlo: Venezia sta pian piano perdendo tutta la sua autenticità e si sta trasformando in una sorta di parco giochi in cui, chi paga il biglietto, si sente in diritto di fare ciò che vuole.Le centinaia di foto apparse sui giornali negli ultimi tempi mostrano bivacchi con tende canadesi nei giardini pubblici, tovaglie stese sulle rive dei canali per dei picnic improvvisati, gente che bivacca un po’ dappertutto per mangiare, fumare, chiacchierare incurante di bloccare la viabilità.
Altre immagini mostrano gente ubriaca sdraiata per terra che dorme, fa i propri bisogni nei cassonetti dell’immondizia, oppure che si lava i piedi nelle fontane. I più audaci, poi, si spingono addirittura a tuffarsi direttamente nei canali.
Insomma, le testimonianze visive scattate dai residenti provano quanto il turismo incontrollato sia un fenomeno che arreca danno al territorio e ai suoi residenti.
Con un articolo pubblicato sul Corriere della Sera martedì 14 febbraio, il professore di Storia contemporanea Ernesto Galli della Loggia ha espresso tutta la sua preoccupazione sulla situazione a Venezia e ha paragonato il turismo a un