Ciao grande David Bowie
20 January 2016
“Ground control to Major Tom … Ground control to Major Tom …”La canzone, Space Oddity, è del 1969, nel pieno della frenesia mondiale per l’esplorazione dello spazio. Ascoltandola bene, nel sottofondo si sente un conto alla rovescia “Ten, nine, eight, .. liftoff – dieci, nove, otto … decollo”.
Ebbene, il conto alla rovescia per David Bowie, l’autore di quello e di tanti altri capolavori musicali, si è concluso lunedì scorso, e l’uomo che veniva dalle stelle, così si chiamava il personaggio con cui ha rivoluzionato il rock nei primi anni ‘70, per le stelle è decollato di nuovo, a sessantanove anni dopo diciotto mesi di lotta contro il cancro e dopo aver lasciato a noi terrestri quasi cinquanta anni di grandissima, indimenticabile musica.
Intendiamoci cari ascoltatori, la mia opinione, condivisa con milioni di fan in lutto è del tutto personale. La musica di questo artista, di infinita classe nonostante fosse nato e cresciuto in uno dei peggiori quartieri di Londra, può anche non piacere. E Infatti a tanti non piace.
Ma Bowie è stato per il rock quello che Federico Fellini è stato per il cinema: un autore e un interprete che ha rivoluzionato l’arte di fare musica, cambia