La Dolce Vita degli uccelli migratori
13 January 2016
Non so se ne siate a conoscenza, ma lo scorso due gennaio, la polizia municipale di Roma ha chiuso per l’ennesima volta il tratto stradale che dal lungotevere porta a Piazza Venezia. Le motivazioni? Troppo rischioso, l’asfalto andava ripulito. Sapete che cosa ha paralizzato la viabilità, o meglio chi è stato?Ben quattro milioni di uccelli migratori, che hanno deciso di trascorrere nella capitale le festività natalizie.
Gli storni, nel loro viaggio abituale verso sud, prima hanno fatto sosta alla periferia della città su alberi di ulivo, di cui si sono cibati a sazietà e poi, dopo aver volteggiato nei cieli capitolini, si sono sistemati nei loro caldi e comodi alloggi nel centro storico: gli alberi secolari che crescono lungo la strada che costeggia il Tevere.
Come per la legge di conservazione della massa, formulata dallo scienziato francese del diciottesimo secolo Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Ecco, dunque, che anche le meravigliose olive verdi dei campi laziali, digerite e poi depositate sul manto stradale, unite a qualche goccia di pioggia, sono diventate una melma pericolosamente scivolosa.
Chi è passato da quelle parti, ha