Fertility Day, nuove polemiche sulla campagna di comunicazione
28 September 2016
Nelle intenzioni del ministero, il 22 settembre doveva essere una giornata dedicata a promuovere la salute riproduttiva e a sensibilizzare il pubblico, maschile e femminile, su alcuni dei fattori — come lo stile di vita e le scelte alimentari — che entrano in gioco nel determinare l’infertilità. Una patologia che, secondo i dati ufficiali, in Italia oggi affligge 700.000 coppie.Una campagna informativa rivolta anche al pubblico giovane, e volta ad avviare una riflessione consapevole nel campo della prevenzione.
Un progetto davvero ammirevole. In teoria. Peccato che poi, nella realtà, il Fertility Day sia stato travolto da una nuova ondata di polemiche! Questa volta, a scatenare il furore popolare non è stata la presunta insensibilità del ministero verso le donne e le tante coppie che, pur desiderandolo, non possono fare figli perché prive della necessaria sicurezza economica. Questa volta, l’accusa mossa verso il ministero è quella di razzismo.
Un elemento comune, comunque, c’è. A scatenare lo sdegno collettivo sui social media e in alcuni ambienti politici, infatti, è stato — nuovamente — il linguaggio visivo del ministero.
A finire sotto accusa, questa volta, sono st