Referendum costituzionale, la scommessa di Renzi
28 September 2016
Lo scorso 12 aprile, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge Boschi sulla riforma della Costituzione. Ora la parola passa agli elettori, che, mediante un referendum, potranno approvare o respingere il progetto avanzato dal governo. L’appuntamento è fissato per il prossimo 4 dicembre.Nonostante conti molti sostenitori, la riforma costituzionale ha sollevato infinite polemiche. Per capire il motivo di tanto disaccordo, è necessario dare un’occhiata ai contenuti essenziali del progetto.
Cominciamo dal punto più rivoluzionario della riforma, il superamento del “bicameralismo perfetto”, in vigore in Italia dal 1º gennaio 1948. Nell’attuale sistema parlamentare “simmetrico”, ogni proposta legislativa deve essere discussa e approvata da entrambi i rami del Parlamento. Analogamente, il voto di fiducia al governo deve essere concesso sia dalla Camera che dal Senato.
Nello scenario delineato dal disegno di legge Boschi, il potere legislativo si concentra nella Camera dei deputati. In sintesi, la Camera diventa l’unica assemblea legislativa eletta dai cittadini a suffragio universale e l’unico organo incaricato di approvare le leggi ordinarie e quel