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“America”, l’ultima provocazione di Maurizio Cattelan, arriva al Guggenheim di New York

28 September 2016
Cinque anni fa, l’artista italiano Maurizio Cattelan aveva annunciato il suo ritiro dalla scena artistica con una spettacolare retrospettiva allestita al Guggenheim Museum di New York. Una faraonica installazione composta da 128 sculture iperrealistiche danzanti nell’aria, sospese come per magia alla cupola di vetro del museo. Un successo da oltre 4.000 visitatori al giorno.

La notizia del “pensionamento” di Cattelan, in realtà, non aveva convinto nessuno. E infatti… colpo di scena… eccolo di nuovo al Guggenheim, l’enfant terrible dell’arte contemporanea! Da giovedì 15 settembre, in uno dei bagni della famosa chiocciola del museo progettato da Frank Lloyd Wright fa bella mostra di sé la nuova creazione dell’artista padovano: un water in oro massiccio. Diciotto carati. Luccicante e perfettamente funzionante.

L’opera, il cui nome — provocazione nella provocazione — è “America”, è l’ideale coronamento di un trittico concettuale lungo un secolo. Un ciclo che si apre con la celebre “Fontana” — il ready-made ideato da Marcel Duchamp nel 1917 — passa per la “Merda d’artista” di Piero Manzoni, del 1961, e si conclude, almeno per ora, con la nuova “creatura” di Cattelan. “Sarà possibi

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