Italicum: il referendum della discordia
21 September 2016
Ormai archiviate le elezioni amministrative, dopo una tregua estiva all’insegna del low profile per il governo, ecco riprendere le discussioni sul Referendum costituzionale, previsto in Italia per il prossimo autunno. Il Referendum ha letteralmente spaccato il popolo italiano in due fazioni. I sostenitori del sì, che vedono nella riforma della costituzione una possibilità di miglioramento per l’Italia e i sostenitori del no, che vogliono usare il Referendum per mandare a casa Renzi e il suo governo. A prescindere dalla vittoria del sì o del no, appare ormai evidente che i risultati referendari saranno determinanti per decidere l’assetto futuro del nostro Paese.Nonostante i tentativi di Renzi di calmare le acque, rivedendo alcune sue posizioni, al fine di focalizzare l’attenzione degli elettori sui quesiti referendari e non sulla sopravvivenza politica del suo governo, la polemica è nuovamente scoppiata negli ultimi giorni. A gettare nuova benzina sul fuoco ha pensato bene l’ambasciatore americano John Philips lo scorso 13 settembre. Intervenuto a un convegno romano, Philips ha dichiarato che una vittoria del no sarebbe un passo indietro per l’Italia, che ha bisogno di garantire