Hillary Clinton, scivolone mediatico… oppure no?
14 September 2016
Mentre partecipava, a New York, a una raccolta fondi allestita dalla comunità LGBT, lo scorso venerdì 9 settembre, Hillary Clinton ha espresso un commento piuttosto incauto, con un linguaggio che ha ricordato nei toni lo stile del suo avversario repubblicano.Con la premessa che la sua voleva essere una semplice generalizzazione, la candidata democratica ha definito “la metà dei sostenitori di Trump” come un “gruppo di miserabili”, e ha illustrato il concetto snocciolando una lunga lista di aggettivi: “razzisti, sessisti, omofobi, xenofobi, islamofobi… e così via”.
Parole che, ovviamente, non sono passate inosservate. Il fronte repubblicano — Trump in testa — ha immediatamente gridato allo scandalo, bollando le dichiarazioni della candidata democratica come un intollerabile insulto a una vasta fascia di elettori.
Nel pomeriggio di sabato, Clinton ha espresso “rammarico” per aver utilizzato la parola “metà”, ma non ha voluto rinnegare il nocciolo del suo messaggio, confermando inoltre la sua volontà di “continuare a denunciare l’intolleranza e la retorica razzista” della campagna elettorale.
E, d’altro canto, come avrebbe potuto rinnegare quelle parole? Clinton in realtà