Facebook nuovamente sotto accusa per pratiche che violano la privacy
26 December 2018
Facebook, il social media più noto al mondo, è nuovamente nell’occhio del ciclone per fatti legati alla violazione della privacy.Secondo un’inchiesta pubblicata martedì 18 dicembre dal New York Times, l’azienda con sede a Menlo Park in California, per molti anni avrebbe consentito a diverse aziende di avere accesso ai dati personali dei propri utenti, fornendo molte più informazioni di quanto avesse ammesso finora.
L’indagine condotta dal quotidiano americano riporta le testimonianze di una cinquantina di ex dipendenti e si basa su centinaia di documenti riservati, elaborati all'interno di Facebook nel 2017.
Dalle indagini è emerso che la piattaforma sociale di Mark Zuckerberg avrebbe stretto accordi con grandi aziende tecnologiche, colossi dell’e-commerce, case automobilistiche, società finanziarie e mediatiche, accettando di condividere con loro i dati dei propri utenti, tenuti, però, all’oscuro.
Tra le aziende coinvolte in questo scambio di informazioni, presumibilmente illecito, ci sarebbero molti nomi illustri del settore tecnologico, come Netflix, Microsoft, Spotify, Amazon, Yahoo e Huawei.
Secondo le affermazioni del New York Times, Facebook avrebbe tratto profitto da questa c