Chiudere Guantanamo: mossa politica o intenzione reale?
2 March 2016
Sicuramente avrete appreso che martedì 23 febbraio il presidente americano ha presentato al Congresso una nuova proposta per la chiusura della struttura detentiva più costosa d’America: la prigione di Guantánamo a Cuba. Ecco, dunque, che a più di sette anni di distanza la Casa Bianca ci riprova, mantenendo fede alle promesse fatte dal Presidente all’elettorato sin dall’inizio del primo mandato.Nel presentare il piano di chiusura del carcere, Barack Obama è stato categorico: la struttura costa troppo, è un pericolo per la sicurezza nazionale e viola i principi riconosciuti dagli Stati Uniti. Il costo annuale della prigione, infatti, ammonta a 445 milioni di dollari, la sua immagine è utilizzata per fomentare un’ideologia anti-americana e per reclutare nuovi adepti al fondamentalismo islamico e infine, come luogo di passate torture, si allontana dall’idea di un paese portatore nel mondo del rispetto dei diritti umani.
Non stupisce la risposta immediata del presidente della Camera Paul Ryan: "Non metteremo a repentaglio la nostra sicurezza nazionale semplicemente per mantenere una promessa fatta in campagna elettorale". All’unanimità il partito repubblicano, temendo per la sicu