Elettori inglesi chiamati a decidere sulla Brexit
2 March 2016
Come forse saprete, giovedì 23 giugno, gli inglesi saranno chiamati alle urne per votare sulla permanenza della Gran Bretagna nell’Unione Europea. L’ha annunciato il primo ministro David Cameron lo scorso sabato 20 febbraio, tenendo fede agli impegni presi con gli elettori, subito dopo aver raggiunto uno speciale accordo con gli altri paesi dell’Unione a Bruxelles.Molti cittadini britannici, infatti, sono dell’opinione che l’UE sia un freno al benessere dell’isola. Io mi chiedo: è veramente così?
Leggendo il giornale The Economist, ho appreso che l’Unione Europea acquisisce quasi la metà delle esportazioni inglesi, che in cambio importano meno del 10% dei loro prodotti. A conti fatti, dunque, sembra che gli effetti della Brexit siano più negativi per i sudditi di sua maestà, che per tutti gli abitanti dei paesi dell’Unione Europea.
Bisogna riconoscere, però, che anche l’UE subirebbe un danno perdendo la partnership con la quinta potenza economica mondiale.
L’Italia, per esempio, è legata al Regno Unito da una fitta rete di rapporti commerciali, importando servizi finanziari, farmaci, whisky e tecnologia ed esportando abbigliamento, cibo, automobili, elettrodomestici e