La musica generata dall'IA minaccia il sostentamento dei creatori musicali umani
Un nuovo studio condotto dalla Confederazione Internazionale delle Società di Autori e Compositori (CISAC), organizzazione francese per la tutela dei diritti dei creatori, evidenzia che l'IA danneggerà musicisti e artisti nei prossimi cinque anni. Secondo lo studio il 25% dei musicisti subirà gravi perdite finanziarie in cinque anni. Si parla di un totale stimato di 10 miliardi di euro di mancati guadagni per i creatori musicali, entro il 2028.
Questo perché le persone smetteranno di ascoltare musica? Assolutamente no!
Secondo Il CISAC il mercato della musica creata dall'intelligenza artificiale crescerà fino a 16 miliardi di euro entro il 2028, soprattutto grazie alle piattaforme di streaming.
La domanda, quindi, è: se gli artisti umani perderanno, chi ne trarrà vantaggio?
Lo studio del CISAC prevede che le aziende tecnologiche saranno le principali beneficiarie a livello finanziario, mentre i creatori umani faticheranno a mantenersi. Playlist automatizzate spingeranno i consumatori a preferire tracce generate dall’intelligenza artificiale.
Lo stesso scenario si prospetta anche per il settore audiovisivo, dove il mercato dei contenuti generati dall’IA raggiungerà i 48 miliardi di eur