L’astensione degli USA alla risoluzione votata dall’ONU
Venerdì 23 dicembre, grazie all’astensione degli Stati Uniti, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che condanna gli insediamenti israeliani in Cisgiordania.
La mozione, passata con 14 voti a zero, chiede esplicitamente al governo israeliano di porre fine a una politica espansionistica, che dal 1967 a oggi ha portato nei territori palestinesi circa mezzo milione di coloni.
Ucciso a Milano l’attentatore di Berlino
Come tutti saprete, lo scorso lunedì 19 dicembre, intorno alle otto di sera, un uomo ha sequestrato un grosso camion guidato da un autista polacco e si è scagliato violentemente contro un affollato mercatino natalizio allestito nel quartiere di Charlottenburg, nella parte occidentale di Berlino.
Il drammatico bilancio della strage è stato di 48 feriti e 12 morti, tra cui la 31enne italiana Fabrizia di Lorenzo. Il neo presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha ricordato la giovane italiana definendola “una cittadina esemplare uccisa dai terroristi”, mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di “grande dolore”.
Dopo aver fermato erroneamente un pakistano richiedente asilo, la polizia tedesca si è messa sulle tracce di Anis Amri, un tunisino filmato otto ore dopo l’attentato di fronte alla moschea “Fussilet 33”, nel quartiere Moabit di Berlino.
La polizia tedesca, una volta individuato il principale sospettato, ha subito iniziato una caccia all’uomo senza quartiere in tutta Europa con l’augurio della cancelliera Angela Merkel di “trovarlo presto”. E così è successo…
Nella notte di venerdì 23 dicembre, accidentalmente due poliziotti hanno fermato
“Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”.
Alcuni di voi avranno già indovinato: ai matrimoni!
Beh la fedeltà, come condizione essenziale nella stabilità di una coppia, potrebbe essere delegittimata dallo Stato italiano con l’approvazione di un disegno di legge che è stato presentato al Senato lo scorso febbraio. Cerchiamo di capire meglio…
L’obbligo di fedeltà matrimoniale rischia di scomparire
Secondo un articolo pubblicato lo scorso venerdì 16 dicembre sull’Independent, alcuni politici italiani starebbero cercando di rimuovere la parola “fedeltà” nella formula pronunciata durante i matrimoni.
Il secondo comma dell’articolo 143 del Codice Civile recita, infatti, che ”Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione”.
Secondo i firmatari di questo disegno di legge, tra cui in prima fila Laura Cantini del Partito Democratico, l’obbligo di fedeltà sarebbe “Il retaggio culturale di una visione ormai superata e vetusta del matrimonio, della famiglia e dei doveri dei coniugi”.
Detta in questi termini sembra che la “fedeltà” sia un concetto dell’età feudale in cui la società italiana non riesce più a riconoscersi, perché ormai fuori moda.
È vero la società sta cambiando. Secondo l’Istat, l’istituto nazionale di statistica, la durata media dei matrimoni è di circa 17 anni e l’introduzione della legge nel 2015 che velocizza i tempi per ottenere il divorzio ha raggiunto numeri da record.
Secondo la senatrice Cantini, l’approvazione di questa legge sarebbe
Barbara Jatta nuovo direttore dei Musei Vaticani
Sì, cari amici, è giusto ripeterlo dando alla notizia la giusta enfasi: il Vaticano ha nominato una donna come direttore di uno dei musei più visitati al mondo.
Giusto per darvi una dimensione dell’importanza di questa istituzione, secondo il Wall Street Journal, soltanto nel 2015, i Musei Vaticani hanno ricevuto più di 6 milioni di visitatori. Il fatturato medio annuale è di circa 311 milioni di dollari lordi.
Affidare a una donna la direzione di un luogo finanziariamente così importante per la Chiesa cattolica è sicuramente la dimostrazione che all’interno delle impenetrabili mura vaticane si sta svolgendo una rivoluzione ideologica.
La Chiesa, infatti, pare intenzionata a rinnovarsi nelle istituzioni, nel clero, ma anche nell’atteggiamento verso le categorie di persone che finora non aveva mai tenuto in grande considerazione.
Ovviamente sto parlando del sesso femminile, da sempre relegato a svolgere funzioni subalterne e sottomesso alle gerarchie imposte dagli uomini.
Papa Francesco, emblema di questo rinnovamento, nel tradizionale incontro natalizio con i cardinali, avvenuto giovedì 22 dicembre, ha ribadito che c’è bisogno di una maggiore presenza di donne e dell
Franca Sozzani
Da quasi una settimana il mondo della moda è in lutto per la morte di Franca Sozzani, storica direttrice di Vogue Italia.
Ad annunciarlo al mondo è stato Jonathan Newhouse, CEO della casa editrice Condè Nast International, definendola “la più triste notizia che abbia mai dovuto comunicare”.
Visitando il sito di Vogue Italia ho avuto l’impressione che i colleghi di Sozzani, non sapendo trovare parole appropriate per descrivere la scomparsa di una persona così importante per il giornale, abbiano deciso di celebrarla usando solo il suo nome, Franca, seguito da un cuore rosso.
Franca Sozzani si è spenta nella propria casa di Milano giovedì 22 dicembre all’età di 66 anni, con a fianco il figlio a darle coraggio. Infatti, da quanto si è appreso dai giornali, Sozzani ha combattuto per un anno “da pantera”, nomignolo con cui era nota nel campo della moda, contro una malattia incurabile.
Un male che lei stessa cercava di sconfiggere con la filantropia, sostenendo la Fondazione Istituto Europeo di Oncologia di cui era la presidente.
Non c’è modo migliore di descrivere Franca Sozzani che con le stesse sue parole: “Sono una donna che lavora e lavora parecchio e che si è battuta