Domenica scorsa si sono svolte in Italia le elezioni politiche e il dato che balza subito all'occhio è l’astensionismo. È davvero triste vedere come sia andato alle urne poco più del 64% degli aventi diritto al voto. Si tratta di una delle affluenze più basse di sempre. Un chiaro segnale, a mio avviso, della crescente delusione degli italiani verso la politica.
Dall’appuntamento elettorale della scorsa domenica esce pesantemente sconfitta la coalizione di centrosinistra, trainata dal Partito Democratico (PD) di Enrico Letta, che si colloca, complessivamente, attorno al 26% dei consensi. Nonostante sia la seconda formazione più votata, il PD è arrivato poco sopra il 19% delle preferenze, segnando uno dei risultati peggiori della sua storia. La sconfitta del centrosinistra risulta particolarmente fragorosa. Il PD paga, a mio avviso, la scelta di non essersi alleato con il Movimento 5 Stelle (M5S), reduce di un risultato che è andato oltre le aspettative. Il M5S, guidato dall’ex premier Giuseppe Conte, due mesi fa, nei sondaggi, raccoglieva il 10% delle preferenze di voto e ora chiude le elezioni con il 15% dei consensi.
Non ha sfondato, invece, l’alleanza formata da Azione e Italia V
Mercoledì 21 settembre, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato in un atteso discorso televisivo una “mobilitazione militare parziale”. Secondo le informazioni diffuse dal ministero della Difesa russo, su circa due milioni di riservisti, 300.000 saranno gradualmente inviati a combattere in Ucraina, dove le truppe russe si trovano in difficoltà dopo i successi della controffensiva ucraina nelle zone orientali.
Nel suo discorso, Putin ha poi confermato il sostegno di Mosca al referendum popolare per l’annessione alla Russia delle regioni di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, una vasta area che ammonta al 15% del territorio ucraino, attualmente occupata militarmente dall’esercito russo. L’annuncio del referendum, il cui esito è pressoché scontato, ha trovato l’immediata risposta dei leader dei Paesi occidentali, che, compatti, hanno reso noto, con largo anticipo, che non avrebbero riconosciuto al voto alcun valore legale.
Rivolgendosi all’Occidente, che sostiene la causa ucraina fornendo armamenti a Kiev e colpendo la Russia con pesanti sanzioni economiche, Putin ha lanciato un monito molto inquietante. “Se l’integrità territoriale del nostro Paese sarà minacciata, usere
L’Unione europea sta cambiando atteggiamento nei confronti dell’Ungheria, dove il primo ministro Viktor Orbán, eletto lo scorso aprile per un quarto mandato consecutivo, ha instaurato con gli anni un regime di governo semi-autoritario. Domenica 18 settembre, la Commissione europea ha proposto di sospendere il trasferimento di una parte dei fondi di coesione destinati a Budapest—denaro di vitale importanza per lo sviluppo dell’economia ungherese. I fondi di coesione fanno parte di un programma di finanziamenti comunitari che ha l’obiettivo di ridurre il divario economico, sociale e territoriale all’interno del blocco europeo.
Osservatori politici, giuristi e numerose organizzazioni non governative concordano nel dire che in Ungheria i diritti delle minoranze e, più in generale, i diritti civili sono stati fortemente erosi negli ultimi anni. La libertà di espressione e la libertà di stampa, così come l’indipendenza della magistratura sono, da tempo, sotto attacco. Ad aggravare ulteriormente la situazione, poi, un sistema politico contaminato da una corruzione dilagante.
Alcuni giorni fa, il Parlamento europeo ha definito l’Ungheria “un regime ibrido di autocrazia elettorale”—una vera
Per gli studenti universitari fuori sede, ovvero quelli che frequentano le lezioni in una località distante da quella di residenza, trovare una sistemazione a lungo termine nella città di Bologna sta diventando sempre più complicato e costoso. Come ha raccontato Il Post il 18 settembre, nel capoluogo della regione Emilia-Romagna, sede dell’ateneo più antico del mondo, le case disponibili sono sempre di meno perché molte sono state convertite in alloggi per turisti. La scarsa offerta immobiliare ha fatto salire vertiginosamente il prezzo degli affitti, spingendo molti studenti a scegliere di studiare in un’altra città, o a optare per la didattica a distanza.
Il problema del caro-affitti si riscontra anche in altre città italiane, come Roma, Firenze o Milano. A Bologna, tuttavia, la situazione risulta particolarmente grave. Da mesi, numerose associazioni di studenti denunciano non solo la mancanza di alloggi, i prezzi alle stelle e le commissioni spropositate delle agenzie immobiliari, ma anche il fatto che ci vogliono fino a 90 giorni per trovare una sistemazione. Inoltre, le poche case che si trovano sul mercato, sempre più spesso, risultano essere fatiscenti, quindi bisognose di i
Dal 14 al 18 settembre, si sono svolti presso l’Arena Armeec di Sofia, in Bulgaria, i Campionati mondiali di ginnastica ritmica, una disciplina sportiva che prevede lo svolgimento di esercizi a corpo libero con piccoli attrezzi insieme ad un accompagnamento musicale. Giunto alla 39ª edizione, il torneo ha regalato spettacolo e tante soddisfazioni soprattutto alle atlete italiane, bravissime a salire sul podio per ben 9 volte. La nazionale azzurra è riuscita a portare a casa un bottino di 6 medaglie d’oro, 1 d’argento e 2 di bronzo.
Ai Mondiali di ginnastica artistica 2022 si sono viste cose notevoli, ma a stupire più di tutto sono state le esibizioni dell’italiana Sofia Raffaeli, che praticamente ha vinto quasi tutto quello che c’era da vincere. È arrivata prima negli esercizi individuali con il cerchio, la palla e il nastro, mentre ha ottenuto un terzo posto nella specialità delle clavette. Ha ricevuto un oro anche nell’all-around individuale, segnando così un risultato inaspettato e straordinario.
Dalla prima edizione di Budapest del 1963, nell’all-around hanno quasi sempre trionfato atlete dei Paesi dell’Europa orientale: bulgare, ucraine, russe. Sofia Raffaeli è la prima italiana