Sabato 21 maggio, hanno avuto luogo in Australia le elezioni parlamentari federali, un appuntamento che si svolge con cadenza triennale e prevede la partecipazione obbligatoria, come elettori, di tutti i cittadini maggiorenni. Su quasi 26 milioni di abitanti, oltre 17 milioni di aventi diritto si sono recati alle urne per rinnovare tutti i 151 seggi della Camera dei rappresentanti, più 40 dei 76 seggi che compongono il Senato.
La sfida elettorale ha visto come protagonisti, da una parte, il primo ministro uscente Scott Morrison, a guida di una coalizione formata dal partito Liberale e dal Partito Nazionale d’Australia, di orientamento conservatore, e, dall’altra, Anthony Albanese, politico di grande esperienza e capo dei Laburisti, formazione di centrosinistra.
Alla vigilia del voto, i sondaggi avevano previsto un testa a testa serrato tra i due candidati, lasciando intravedere il rischio di un “hung Parliament”, ovvero una situazione di stallo dovuta all’incapacità, di un partito o di una coalizione, di ottenere un numero di voti sufficiente a formare un governo. Un pericolo, questo, che appariva molto concreto a causa della presenza di partiti minoritari e candidati indipendenti.
Dopo settimane di indiscrezioni, lunedì 16 maggio il presidente francese Emmanuel Macron ha comunicato il nome del nuovo primo ministro del Paese. Si tratta di Élisabeth Borne, ministra del Lavoro nel governo di Jean Castex.
Élisabeth Borne è nata a Parigi nel 1961 e può vantare un percorso personale ricco di competenza ed esperienze amministrative di alto livello. Laureata in ingegneria civile, è stata, tra le altre cose, direttrice della strategia delle Ferrovie nazionali francesi, prefetto della regione Poitou-Charentes, presidente dei trasporti pubblici urbani di Parigi, nonché direttrice generale dell’urbanistica al municipio parigino. Durante il primo mandato presidenziale di Emmanuel Macron, ha prima svolto l’incarico di ministro dei Trasporti, poi della Transizione ecologica e infine del Lavoro.
Pur non avendo un profilo esplicitamente politico, Borne possiede un’ampia conoscenza dell’apparato amministrativo francese. È una lavoratrice instancabile dal carattere schivo ed ha l’abilità di relazionarsi in modo assertivo con i sindacati. Caratteristiche, queste, che, come osservava il Corriere della Sera lo scorso 16 maggio, fanno di lei la persona ideale “per affiancare il pre
Dal 19 al 23 maggio, è andata in scena nei padiglioni del centro congressi Lingotto Fiere la 34esima edizione del Salone internazionale del Libro di Torino, la più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria. Sin dal primo giorno di apertura, lunghe file di visitatori, tra cui tantissimi giovani, hanno affollato gli spazi del centro congressi.
Dopo l’edizione del 2021, eccezionalmente organizzata in autunno, il Salone del Libro ha voluto offrire al suo pubblico un appuntamento primaverile, in versione ampliata. Circa 110.000 metri quadrati di spazi espositivi — 10.000 in più rispetto all’edizione passata — sono stati messi a disposizione di quasi 900 case editrici. La fiera ha presentato un programma ricchissimo di seminari, presentazioni di libri, spettacoli, letture, proiezioni cinematografiche, concerti, incontri e appuntamenti vari.
I protagonisti della fiera torinese sono stati molti: dallo scrittore indiano Amitav Ghosh, che ha tenuto un discorso sul tema della sostenibilità ambientale, al noto fumettista romano Zerocalcare, fino ad arrivare a Maria Falcone, professoressa di diritto alle scuole superiori e sorella del noto magistrato siciliano Giovanni Falcone,
Mercoledì 18 maggio, durante la seconda serata della 75esima edizione del Festival di Cannes, è stato presentato in anteprima il film Le otto montagne, scritto e diretto dal regista Felix Van Groeningen e dall’attrice e sceneggiatrice Charlotte Vandermeersch. La pellicola è una coproduzione di triplice nazionalità — italiana, francese e belga — e consiste nell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, vincitore, nel 2017, del Premio Strega, il più importante premio letterario italiano.
Le otto montagne ha riscosso un enorme successo, sia in Italia che all’estero. Ancora prima di essere pubblicato dalla casa editrice torinese Einaudi, nel novembre del 2016, era già stato venduto alle case editrici di oltre 30 Paesi. Il romanzo, così come il film, tocca, con eleganza e grande capacità espressiva, vari temi: l’amicizia, il rapporto, a volte conflittuale, con la famiglia, la spensieratezza dell’infanzia. Il tutto, nella cornice dell’amore per la montagna, che — probabilmente — è la vera protagonista del romanzo.
Il titolo del libro fa riferimento alle otto vette himalayane più alte del Nepal, mecca per tutti gli alpinisti e luogo di ambientazione di un segmento
Sabato 14 maggio, il gruppo ucraino Kalush Orchestra ha vinto la 66esima edizione dell’Eurovision Song Contest, un ambizioso concorso musicale che, ogni anno, vede la partecipazione di artisti provenienti da circa quaranta Paesi, conquistando milioni di spettatori. La manifestazione, quest’anno, ha avuto luogo a Torino, in Italia, perché il primo posto nell’edizione del 2021, svoltasi in Olanda, era stato conquistato dalla canzone Zitti e buoni della rock band romana Måneskin. Secondo la tradizione, è il Paese vincitore” dell’Eurovision a organizzare ed ospitare il festival l’anno successivo.
Sul palcoscenico del Palasport Olimpico di Torino, i Kalush Orchestra hanno trionfato con la canzone Stefania, dedicata alla madre di uno dei componenti del gruppo, ottenendo in totale 631 punti. Di questi, 439 sono arrivati dal televoto, che alla fine è risultato decisivo, in quanto ha permesso alla band di risalire la classifica generale e superare la concorrenza del cantante britannico Sam Ryder, arrivato secondo con il brano Space Man, e della spagnola Chanel, terza con la canzone SloMo. Nel voto della giuria tecnica, cioè quella formata dalle giurie nazionali dell’Eurovision, la band ucra