Giovedì 5 maggio, si sono svolte nel Regno Unito le elezioni amministrative per il rinnovo delle cariche locali. Il voto ha interessato 140 comuni in Inghilterra, 32 in Scozia e 22 in Galles, mentre nell’Irlanda del Nord gli elettori sono andati alle urne per eleggere i 90 membri che compongono il Parlamento locale.
Come ampiamente previsto dai sondaggi alla vigilia del voto, il risultato delle elezioni è stato particolarmente sfavorevole al Partito Conservatore, che, complessivamente, ha perso circa 400 seggi e il controllo di alcune roccaforti governate fin dagli anni Settanta, tra cui i distretti londinesi di Barnet, Westminster e Wandsworth. Secondo molti giornali, sul calo di consensi potrebbero aver pesato il ritorno dell’inflazione e il coinvolgimento del primo ministro, Boris Johnson, nel cosiddetto ‘partygate’ — uno scandalo relativo a una serie di feste organizzate al numero 10 di Downing Street, sede del governo britannico, nella primavera del 2020, in piena epoca di lockdown.
A questi esiti negativi, si aggiunge il voto dell’Irlanda del Nord, dove il DUP — il partito politico protestante che sostiene l’unione con il Regno Unito, alleato stretto dei Conservatori britannic
Sembra che la Corte Suprema degli Stati Uniti sia a un passo dalla revoca di Roe vs Wade, la storica sentenza che dal ‘73 garantisce in tutto il Paese il diritto all’interruzione legale di gravidanza. Lo ha rivelato, lunedì 2 maggio, la società giornalistica statunitense Politico, che ha ottenuto in esclusiva una bozza del parere su una norma, approvata nel 2018 dallo stato del Mississippi, che vieta l’aborto dopo 15 settimane di gestazione. Il caso, avviato nel 2020, si chiama “Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization”.
Nella bozza, di 98 pagine, il giudice conservatore Samuel Alito, nominato nel 2005 dall’allora presidente George W. Bush, scrive, tra le altre cose, che “il caso Roe era terribilmente sbagliato fin dall’inizio”, in quanto il diritto sancito in tale sentenza non viene menzionato nella Costituzione. Una questione come l’interruzione di gravidanza, specifica il giudice, dovrebbe essere decisa dai cittadini attraverso i loro rappresentanti politici, a livello statale o federale.
Il presidente della Corte Suprema, John Roberts, ha confermato l’autenticità del documento, databile allo scorso febbraio, ossia al periodo nel quale si sono svolte le prime discussioni sul
Domenica 1 maggio, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha rilasciato una lunga intervista al programma televisivo italiano di attualità e approfondimento Zona Bianca, condotto su un canale Mediaset dal giornalista Giuseppe Brindisi. Durante l’intervento, durato circa 40 minuti, il braccio destro di Vladimir Putin ha riproposto i principali argomenti espressi in questi mesi dalla propaganda del Cremlino. Uno su tutti: il concetto che la guerra sia una “operazione militare speciale” in difesa delle popolazioni russofone dell’Ucraina, le quali, sempre secondo la propaganda del Cremlino, sarebbero vittime di un “genocidio” perpetrato dal regime “neonazista” di Kiev.
Il ministro degli Esteri russo ha poi rilasciato una serie di dichiarazioni oggettivamente false e antistoriche, negando, tra le altre cose, la responsabilità dell’esercito russo nel massacro di Bucha. Lavrov ha cercato inoltre di ridimensionare l’intervento nel territorio ucraino dei soldati del Gruppo Wagner, un’organizzazione paramilitare russa. Questi mercenari, ha detto il ministro, “agiscono su iniziativa privata e non hanno nulla a che fare con lo Stato russo”.
Lavrov ha inoltre attaccato esplicitamenteil pre
Lo scorso 5 maggio, la storica emittente televisiva siciliana Telejato, famosa da oltre trent'anni per il suo impegno nella lotta alla mafia e all’illegalità, ha annunciato la sua chiusura. Telejato ha sede a Partinico, una città a circa 30 chilometri da Palermo. Dal 1999 appartiene al giornalista ed ex imprenditore edile Pino Maniaci, che partecipa in prima persona nello sviluppo dei programmi dell’emittente, nel ruolo di editore e direttore dei servizi informativi.
In un video pubblicato su YouTube, e poi ripreso da diversi giornali nazionali, Pino Maniaci ha spiegato che Telejato è ora costretta a cessare le sue attività a causa dell’evoluzione tecnologica delle modalità di trasmissione televisiva. Da oltre un anno è infatti in corso, in tutta la penisola italiana, il passaggio a un sistema digitale terrestre compatibile con la transizione alla rete 5G.
Per continuare a trasmettere, la proprietà dell’emittente siciliana avrebbe dovuto sborsare circa 40.000 euro l’anno, una cifra che al momento non entra nel suo budget. Dieci anni fa, all’epoca dell’introduzione del digitale terrestre di prima generazione, Telejato sfiorò un epilogo simile. Sopravvisse grazie a una serie di protes
Martedì 3 maggio, gli studiosi e docenti Marcello Andria e Paola Zito hanno presentato a Napoli un libro dedicato alla straordinaria scoperta di un manoscritto inedito di Giacomo Leopardi, il maggior poeta dell’Ottocento italiano e una delle figure più importanti della letteratura mondiale. Il ritrovamento vede in primo piano un quaderno di appunti sul quale spicca una ricca lista di autori antichi e riferimenti numerici.
Il manoscritto è stato scoperto dai due studiosi nel Fondo leopardiano della Biblioteca nazionale del capoluogo campano, che custodisce le opere letterarie, filosofiche e saggistiche dell’autore sin dagli inizi del Novecento. Il Fondo include anche una vasta raccolta di lettere, schede di lavoro, annotazioni bibliografiche, programmi di lettura: materiale che documenta la parabola evolutiva della scrittura e del pensiero leopardiano. Giacomo Leopardi nacque a Recanati nel 1798 da una famiglia nobile ma in decadenza, e morì a Napoli nel 1837, poco prima di compiere 39 anni, a causa di problemi di salute. Di intelligenza brillante e dotato di una sensibilità estrema, compose più di duecento opere. Tra il 1809 e il 1816, affascinato dalla classicità greco-romana, si i