La leader dell’opposizione bielorussa lascia il Paese a causa delle proteste e della violenza della polizia
In base ai risultati ufficiali preliminari resi noti lunedì, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha vinto nuovamente le elezioni, tenutesi lo scorso 9 agosto. Il risultato elettorale è stato fortemente contestato, alla luce delle accuse di brogli elettorali, mosse dall’opposizione. Nelle due notti seguenti all’elezione si sono verificati violenti scontri tra la polizia e i contestatori. Le denunce delle violenze perpetrate dalla polizia sono state numerose. Lukashenko ha dichiarato di voler rispondere alle proteste con la forza, per scongiurare la distruzione del Paese.
Secondo i risultati elettorali preliminari, annunciati dalla Commissione Elettorale Centrale Bielorussa, Lukashenko ha ottenuto l’80 per cento dei voti, contro il 10 per cento della sua rivale Svetlana Tikhanovskaya. Un portavoce del Ministro degli Esteri tedesco ha dichiarato che “ci sono numerosi indizi di brogli elettorali nelle elezioni presidenziali bielorusse”.
Martedì 11 agosto, in seguito al protrarsi delle proteste, nonostante la brutalità e la violenza della polizia, la leader dell’opposizione, Svetlana Tikhanovskaya ha deciso di lasciare il Paese.