La Spagna cerca di salvare il turismo, minacciato da un nuovo aumento di casi di Covid-19
Venerdì 27 luglio, in seguito alla recrudescenza di contagi da Coronavirus in Spagna, il governo britannico ha raccomandato ai suoi cittadini di evitare i viaggi non essenziali in tutta la Spagna, incluse le regioni continentali di Catalogna e Aragona, oltre alle isole Baleari e Canarie. I viaggiatori di ritorno dalla Spagna, invece, dovranno rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni presso un indirizzo registrato.
Secondo l’agenzia di stampa britannica Reuters, anche il Belgio e la Germania hanno sconsigliato ai propri cittadini di recarsi in Aragona e in alcune altre regioni della Spagna. Queste decisioni provocheranno verosimilmente ingenti danni al settore turistico spagnolo, che sta cercando strenuamente di salvare, per quanto possibile, la sua stagione turistica più importante per numero di visitatori. L’indotto del turismo, infatti, rappresenta circa l’11 per cento del PIL spagnolo. Nel 2019, circa 18 milioni di britannici si sono recati in Spagna.
Il Primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha definito la decisione di imporre 14 giorni di quarantena un “errore”, dal momento che la misura si applica a tutta la Spagna e non solo alle regioni colpite dall’aumento di casi. A