Il Primo ministro libanese si dimette dopo l’esplosione al porto di Beirut
Lunedì, il Primo ministro libanese ha dato le dimissioni, a causa delle violente proteste contro il governo, accusato di essere responsabile, per negligenza, dell’esplosione nel porto della città, avvenuta lo scorso 5 agosto. Lo scoppio del magazzino ha ucciso almeno 160 persone, ne ha ferite più di 6.000 e ne ha lasciate circa 300.000 senza casa. Non appena la città di Beirut si è riavuta dallo shock, è stata soprattutto la gente comune, e non le autorità, a ripulire le strade dalle macerie e dai vetri.
Il deposito conteneva 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, che era rimasto stoccato lì per anni, nonostante i ripetuti avvisi della sua pericolosità. Nel corso di una discorso alla televisione, il Primo ministro, Hassan Diab, ha dichiarato che l’esplosione è il risultato di una corruzione endemica, che affligge il Paese.
Persone vicine al governo hanno dichiarato che Diab ha perso il sostegno di potenti uomini politici, inizialmente a suo favore, per paura che il Primo Ministro si stesse spingendo troppo in là nell’indagare la corruzione, responsabile della permanenza del nitrato d’ammonio nel magazzino del porto nel corso degli ultimi sei anni.