Polemiche per gli assembramenti a Napoli dopo la finale di Coppa Italia
| Mario: | Dopo mesi di lockdown a causa della pandemia, da alcune settimane negli stadi di calcio italiani si è ripreso a giocare, per terminare il campionato. Lo scorso mercoledì 17 giugno, si è disputata la finale di Coppa Italia, valida per l’assegnazione del primo trofeo del 2020. Vincitrice dell’incontro è stata la squadra del Napoli, che ha battuto meritatamente la Juventus ai calci di rigore. I tifosi napoletani, però, presi dall’entusiasmo per un trofeo che non vincevano dal 2014, nella notte della finale si sono riversati in gran numero per le strade di Napoli a festeggiare, senza curarsi delle normative anti assembramenti attualmente in vigore. |
| Romina: | Ho visto le immagine dei tifosi festanti per le strade di Napoli. Ti confesso di essere rimasta di stucco. Dopo tutto quello che è stato fatto per contenere la diffusione del virus, è increscioso vedere gente che mette in atto comportamenti pericolosi per la salute di tutti. |
| Mario: | Hai ragione! Le immagini dei tifosi che affollavano le piazze e le strade del capoluogo campano, senza mascherine di protezione e incuranti delle distanze da mantenere, sono apparse su giornali e telegiornali, suscitando moltissime critiche. A bacchettare l'atteggiamento irresponsabile dei tifosi napoletani è intervenuto anche Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che in un’intervista rilasciata al programma di Rai 3 li ha definiti degli “sciagurati”. Ovviamente c’è stato anche chi ha difeso la voglia di far festa dei tifosi del Napoli. |