| Mario: | Sabato 20 giugno, in tante città italiane migliaia di cittadini sono scesi in piazza, per partecipare al Flash Mob di protesta contro lo sviluppo del 5G, indetto dall’Alleanza Italiana Stop 5G, un comitato apartitico contrario a questa nuova tecnologia. Secondo quanto riportato dai giornali, alcune città hanno registrato veri e propri bagni di folla. A Firenze, per esempio, oltre 15.000 persone si sono ritrovate in piazza Santa Croce, per protestare contro la diffusione delle reti mobili di quinta generazione. |
| Romina: | Non è la prima volta che si organizzano manifestazioni di questo genere, dico bene? |
| Mario: | Hai ragione! È la quinta volta quest’anno. In particolare, il Flash Mob dello scorso giugno ha preso di mira il piano messo a punto dalla task force governativa, guidata da Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone, che prevede una serie di investimenti utili a rilanciare l'economia italiana messa in ginocchio dalla pandemia. Tra le varie iniziative, previste nel piano, c’è anche l’aumento del limite massimo di emissione elettromagnetica, così da poter garantire l’espansione e lo sviluppo delle reti 5G. |