Uno studio suggerisce che digiunare a intermittenza potrebbe allungare la vita.
Un articolo, pubblicato il 26 dicembre sulla rivista New England Journal of Medicine, sostiene che il digiuno intermittente ha numerosi benefici per la salute, tra cui la perdita di peso, la diminuzione della pressione sanguigna e, forse, un allungamento dell’aspettativa di vita. Per digiuno intermittente si intende un periodo di 16-18 ore continuative senza assumere cibo, oppure mangiare meno di 500 calorie per due giorni a settimana.
L’articolo, scritto da Rafael De Cabo e Mark Mattson, ha preso in considerazione studi passati su topi e uomini, riscontrando che il digiuno intermittente potrebbe prevenire, o migliorare l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari e addirittura il cancro. Secondo Mattson, professore alla Johns Hopkins University, il digiuno promuoverebbe una riorganizzazione del metabolismo, che anziché depositare grassi, li brucerebbe. Gli effetti a lungo termine del digiuno non sono ancora noti e per questo gli autori raccomandano cautela.
Il digiuno intermittente potrebbe però essere un’abitudine difficile da mantenere, in quanto in uno degli studi presi in considerazione, il 40% dei partecipanti l’ha abbandonata.