Uno studio clinico mostra che le lingue parlate possono influenzare la manifestazione delle malattie neurologiche
Uno studio dell’Università della California, pubblicato lo scorso 10 gennaio sulla rivista Neurology, suggerisce che a parità di danno cerebrale, i pazienti di madrelingua inglese e italiana mostrano sintomi diversi in base alla lingua di appartenenza.
Per giungere a questo dato, i ricercatori hanno reclutato 20 pazienti madrelingua inglesi e 18 madrelingua italiani, affetti dallo stesso livello di afasia primaria progressiva (APP), un disturbo neurodegenerativo del linguaggio, caratterizzato da un’alterazione della comprensione e dell’abilità di leggere e di scrivere. L’afasia può manifestarsi dopo un trauma alla testa, un ictus, o un’infezione, ma è anche un sintomo molto comune nelle persone malate di Alzheimer, o di altre patologie legate alla demenza. I partecipanti allo studio hanno mostrato notevoli differenze nell’esecuzione di test di tipo linguistico. Mentre l’inglese, appartenente al ceppo delle lingue germaniche, presenta maggiori difficoltà di pronuncia, l’italiano, invece, di derivazione latina, è più complesso dal punto di vista morfo-sintattico. I test hanno dimostrato che i pazienti inglesi parlavano molto di meno e presentavano problemi di pronuncia, mentre quelli