Facebook starebbe sviluppando uno strumento di censura per entrare nel mercato cinese
Secondo un articolo pubblicato sul New York Times la scorsa settimana, Facebook — senza dare troppo nell’occhio — starebbe sviluppando un software che impedirebbe ad alcuni tipi di messaggi di essere visualizzati in determinate aree geografiche. L’obiettivo del software sarebbe quello di aiutare l’azienda a raggiungere nuovamente la Cina e i suoi 700 milioni di internauti.
Facebook non ha ufficialmente ammesso di star lavorando allo sviluppo del nuovo programma, ma è risaputo quanto l’azienda sia ansiosa di penetrare nel mercato cinese, dopo che, nel 2009, il governo ha vietato una versione in lingua cinese del sito. Negli ultimi anni, il presidente e amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, ha corteggiato le autorità cinesi in molti modi: imparando il mandarino, acquistando diverse copie di un libro scritto dal presidente Xi Jinping, e persino offrendo a Jinping la possibilità di scegliere il nome del suo primogenito.
Facebook in passato ha già posto dei limiti ai propri contenuti in altri paesi,
tra cui la Russia e la Turchia. Sebbene le aziende che operano su Internet tendano spesso a soddisfare le richieste dei governi, bloccando i contenuti che vengono pubblicati su