Il transito di Mercurio
Domenica scorsa il pianeta più vicino al Sole, Mercurio, si è reso visibile in un modo estremamente inconsueto – passando davanti alla superficie solare. Il transito – ossia il termine astronomico che descrive il passaggio di un pianeta o di una stella davanti ad un altro corpo celeste – è il terzo dei soltanto 14 eventi di questo tipo che avranno luogo nel corso di questo secolo. Il fenomeno non si ripeterà fino al 2019 e poi si verificherà nuovamente nel 2032.
Fin dal momento della sua scoperta, avvenuta nel 265 a.C., Mercurio ha lasciato perplessi gli astronomi, soprattutto per la sua prossimità al Sole. Il pianeta è visibile solo al crepuscolo, e, di fatto, era rimasto pressoché sconosciuto fino al 1974, quando Mariner 10, la prima sonda che abbia mai visitato il misterioso pianeta, gli passò accanto. Un’impresa che venne poi ripetuta nel 1975. In seguito, la sonda Messenger della NASA orbitò intorno a Mercurio negli anni tra il 2011 e il 2015.
Il transito, comunque, non era visibile da qualsiasi punto della Terra. L’Europa occidentale, le regioni nord-occidentali dell’Africa, e buona parte delle Americhe hanno potuto seguire l’intero percorso, che si è protratto per sette ore e