| Carmen: | Ho letto una notizia che mi ha lasciata a bocca aperta. Il nuovo sindaco di Venezia, Simone Venturini, eletto da meno di un mese, ha proposto di aumentare il contributo d'accesso alla città. Oggi si chiede un contributo di cinque euro a chi prenota in anticipo, e di dieci euro a chi paga negli ultimi quattro giorni prima dell'arrivo. |
| Mario: | Di quale aumento si è parlato esattamente? |
| Carmen: | Di cinquanta euro. Una follia! Secondo il sindaco, le misure attuali non hanno prodotto i risultati sperati. Nei primi quarantadue giorni di applicazione delle nuove tariffe, si sono venduti più biglietti da dieci euro che da cinque. Questo significa una cosa sola: le persone non vedono alcuna convenienza a pagare in anticipo. |
| Mario: | Però, aspetta. Se non si interviene, Venezia rischia davvero di trasformarsi in un parco tematico: sempre più affollata di turisti e sempre meno vivibile per chi ci abita. |
| Carmen: | Nessuno dice che non si debba intervenire! Il problema non è l'obiettivo, ma lo strumento che si usa per raggiungerlo. |
| Mario: | In che senso? |
| Carmen: | Un ticket da cinquanta euro può sembrare ragionevole per un turista straniero che viene a Venezia una sola volta nella vita. Ma per una famiglia italiana, per uno studente universitario, o per chi abita in un'altra città italiana e vuole semplicemente trascorrere una domenica in laguna, è una cifra esorbitante. |