| Romina: | Di recente ho letto uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità sul fenomeno del gioco d’azzardo, che mi ha colpito molto. Non solo il gioco d’azzardo è diffusissimo in tutta Italia, ma a giocare non sono solo gli adulti, ma anche una fascia piuttosto ampia di giovani. È terribile, non credi? |
| Stefano: | Scusami Romina, mentre parlavi mi sono distratto e adesso sono nel pallone! Che dicevi? |
| Romina: | Che in Italia desta molta preoccupazione l’interessamento dei giovani al gioco d’azzardo. Secondo uno studio recente, solo nel 2017 circa 700 mila giovani italiani hanno giocato almeno una volta. Di questi, 70 mila sono giocatori problematici, che spendono grandi quantità di denaro in scommesse sportive e lotterie istantanee. |
Essere/andare nel pallone significa essere perplessi, disorientati. Con tale metafora, tipica del linguaggio giovanile, si vuole alludere a uno stato di estrema confusione mentale. Tale smarrimento può essere provocato da fattori come stress o stanchezza, oppure da uno stimolo o un’informazione che ci coglie di sorpresa.
La palla o il pallone è un oggetto che figura in molte espressioni idiomatiche italiane. L’origine della locuzione essere/andare nel pallone è probabilmente legata al mondo calcistico. Immaginiamo come possa sentirsi frastornata una palla dopo essere stata presa a calci per ben novanta minuti nel corso di una partita di calcio!
Secondo un’altra linea interpretativa, l’origine dell’espressione risale alle mongolfiere. Come sappiamo, la mongolfiera è un aeromobile che utilizza un gas più leggero dell’aria per sollevarsi in volo. Una tipica mongolfiera è formata da un pallone realizzato in tessuto impermeabile al quale è legata una grande cesta in cui siedono il pilota e i passeggeri.
Il primo volo storicamente documentato di un aeromobile di questo tipo avvenne in Francia nel 1783. Il pallone, riempito di aria calda, era stato progettato da due fratelli, Joseph-Michel e Jacques-Étienne Montgolfier.
A livello meramente letterale, la locuzione essere/andare nel pallone potrebbe essere tradotta come: to be/to go in the ball. Questo insieme di parole non significa nulla nel repertorio linguistico anglosassone. Nella lingua inglese il medesimo concetto può essere trasmesso mediante le espressioni to freak out, e to be lost.
My friend Anna is planning her wedding. She has a lot of things to do, such as invite friends and relatives, book a venue for the party, choose the menu, buy a nice dress and much more. If I were in her shoes, I’d be freaking out.
Last Saturday I tried to teach my daughter how to drive our stick-shift car. Initially, she totally freaked out every time the motor stalled. But then she understood how to use the accelerator and clutch pedal and had no more problems.
My son has always been very indecisive, ever since he was little. I remember that, when faced with a wide range of choices, he would freak out, and ended up making no choice at all.
La palla o il pallone è un oggetto che figura in molte espressioni idiomatiche italiane. L’origine della locuzione essere/andare nel pallone è probabilmente legata al mondo calcistico. Immaginiamo come possa sentirsi frastornata una palla dopo essere stata presa a calci per ben novanta minuti nel corso di una partita di calcio!
Secondo un’altra linea interpretativa, l’origine dell’espressione risale alle mongolfiere. Come sappiamo, la mongolfiera è un aeromobile che utilizza un gas più leggero dell’aria per sollevarsi in volo. Una tipica mongolfiera è formata da un pallone realizzato in tessuto impermeabile al quale è legata una grande cesta in cui siedono il pilota e i passeggeri.
Il primo volo storicamente documentato di un aeromobile di questo tipo avvenne in Francia nel 1783. Il pallone, riempito di aria calda, era stato progettato da due fratelli, Joseph-Michel e Jacques-Étienne Montgolfier.
A livello meramente letterale, la locuzione essere/andare nel pallone potrebbe essere tradotta come: to be/to go in the ball. Questo insieme di parole non significa nulla nel repertorio linguistico anglosassone. Nella lingua inglese il medesimo concetto può essere trasmesso mediante le espressioni to freak out, e to be lost.
Esempio 1:
La mia amica Anna sta organizzando il suo matrimonio. Ha un sacco di cose da fare, come invitare amici e parenti, prenotare la sala per la festa, scegliere il menù, comperare un bell’abito e tanto altro ancora. Al suo posto, io sarei nel pallone.My friend Anna is planning her wedding. She has a lot of things to do, such as invite friends and relatives, book a venue for the party, choose the menu, buy a nice dress and much more. If I were in her shoes, I’d be freaking out.
Esempio 2:
Sabato scorso ho cercato di insegnare a mia figlia a guidare la nostra macchina a cambio manuale. All’inizio andava nel pallone ogni volta che il motore si spegneva. Poi, però, ha capito come usare il pedale dell’acceleratore e quello della frizione e non ha avuto più problemi.Last Saturday I tried to teach my daughter how to drive our stick-shift car. Initially, she totally freaked out every time the motor stalled. But then she understood how to use the accelerator and clutch pedal and had no more problems.
Esempio 3:
Mio figlio ha sempre avuto un carattere indeciso, sin da quando era molto piccolo. Mi ricordo che, quando le possibilità di scelta erano tante, lui andava nel pallone e finiva sempre per non scegliere nulla.My son has always been very indecisive, ever since he was little. I remember that, when faced with a wide range of choices, he would freak out, and ended up making no choice at all.