Brunello Cucinelli, il “visionario garbato”
17 December 2025
Alessia Pierdomenico / Shutterstock
Il primo a dirlo è lui stesso. “Ho visto tanti documentari che avrebbero fatto rigirare nella tomba i protagonisti. Allora ho pensato: meglio raccontarsi da vivi, con sincerità”, spiega al sito Artribune presentando Brunello, il visionario garbato.
Il film ha avuto la sua prima mondiale a Roma, negli studi di Cinecittà, lo scorso 4 dicembre. È un’opera sospesa tra documentario e finzione, che mette in campo alcuni dei nomi più importanti del cinema italiano. Il regista è infatti Giuseppe Tornatore, premio Oscar negli anni Novanta per Nuovo cinema paradiso. Le musiche sono di Nicola Piovani, uno dei più autorevoli compositori italiani di colonne sonore.
La chiave narrativa del documentario nasce da un dettaglio biografico. Da giovane, Cucinelli frequentava i tavoli da gioco: la sua storia imprenditoriale viene così raccontata come una lunga partita di strategia e di azzardi, condotta però con il rigore e la semplicità di un visionario di provincia.
Al centro del racconto, infatti, non c’è solo il “